IN PUNTA DI MATITA & DI PENNELLO

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Monica Sori

Scrivere o dipingere? Sono “nata” giornalista e non posso fare a meno di comunicare anche con la parola.
In questo blog voglio portarvi nel mio mondo, fatto di arte, racconto ed esplorazione.

Il profilo di Dante a collage.

Il ritratto di Dante

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Quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte del poeta più famoso d’Italia. Non solo letteratura, il nome di Dante è strettamente legato anche all’arte e alla pittura. Pure io mi sono cimentata nel suo ritratto!

Quando si parla di connessioni tra le diverse forme artistiche, non si pensa subito a Dante e alla Divina commedia. Invece, forse non c’è opera letteraria che abbia ispirato maggiormente anche la pittura. Blake e Doré soprattutto, ma anche Raffaello, Delacroix, persino Boccioni e Dalì (solo per citare alcuni dei più famosi pittori), in differenti momenti storici, hanno rappresentato l’opera italiana più letta e decantata. Peraltro, lo stesso Dante non era indifferente alle arti figurative e risulta addirittura che “di sua mano egregiamente disegnava”.

Un profilo d’arte

Ma il suo volto? Il suo profilo, in particolare, quanto è peculiare e fonte d’ispirazione (Botticelli insegna)! Così, attratti da Dante come uomo, guidati dalla maestra Anna Bocchi (il nostro benevole Caronte), io e gli “artigiani coraggiosi” con cui spesso condivido momenti di disegno e di pittura, abbiamo interpretato a modo nostro il suo ritratto. Grafite e carboncino, poi anche inchiostri e collage per rendere omaggio al vate toscano: tante tecniche diverse, ispirazioni contemporanee, a volte anche ironiche. Guardate qui sotto…

Tutti insieme a disegnare Dante! La tecnologia fa bene alla creatività.

Energia e creatività

Confesso, Dante nei miei anni scolastici l’ho un po’ odiato! Chi non ha perso almeno qualche ora di sonno tra terzine di cui faticava a comprendere il significato, salvo poi apprezzare l’attualità di certe affermazioni solo in età adulta? Quando Anna ha proposto un workshop (rigorosamente a distanza) sulla figura del poeta ho arricciato il naso, come gli altri miei compagni d’avventura. Eppure, da subito, un’energia positiva ha toccato i nostri fogli, le nostre mani, la nostra creatività.

I miei lavori

Io sono partita da un paio di disegni in bianco e nero con la matita, il carboncino e un pennarello sottile, tanto per prendere confidenza con il suo profilo. Come sempre, quando si disegna sotto la guida di Anna Bocchi, ideatrice del Laboratorio Sincrasi, entrambe le mani entrano in gioco! Nel senso che uso anche la mano sinistra, che non è la mia dominante. Poi, mi sono lasciata trasportare dalla drammaticità di Dante con inchiostri e candeggina. Non vi ho ancora parlato di questa tecnica, ma sappiate che la uso spesso e la si può vedere in diversi miei lavori (Lievito madre, Acacia, Graffiti e tutti i disegni del libro d’artista Il cassetto della memoria). Infine, ho voluto sperimentare un Dante’s collage, solo con pezzetti di giornale. A volte basta davvero poco! Ecco i miei risultati, a voi il giudizio.

Disegno di Dante
Con carboncino e pennarello.
Con inchiostro e collage.
A collage, con pezzetti di carta di giornali e riviste.
Solo con la matita… il primo schizzo.